30 novembre 2011

Il passaggio dal latino alle lingue romanze


4293434140_f7081176ec.jpg
Intorno al II secolo D.C., il latino - seppure in una variante meno dotta e più popolare - era la lingua parlata ufficialmente e diffusamente su tutto il vasto territorio compreso entro i confini dell'Impero Romano. E proprio il prestigio culturale di Roma stava alla base della garanzia dell'utilizzo del latino parlato anche con i popoli dominati dall'Impero, i quali nonostante possibili variazioni di pronuncia o di lessico, fondamentalmente non ne stravolsero il sostrato.
Più avanti invece, durante il III secolo D. C., il prestigio dell'Impero venne progressivamente meno e il potere unificatore svolto da Roma da un punto di vista linguistico andò sempre più affievolendosi.

Diretta conseguenza di questo mutato quadro fu la frattura che venne a crearsi in maniera sempre più marcata tra latino parlato e scritto, tanto che cominciarono a diffondersi differenti versioni di volgari romanzi.
Questo frazionamento linguistico si acuì nel corso del V secolo, a seguito delle invasioni barbariche. Le varie lingue germaniche parlate da Visigoti, Ostrogoti, Unni, Normanni, Angli, e Sassoni vennero così a fondersi con le versioni del latino volgare parlato nella specifica variante parlata in ognuno dei paesi conquistati dando vita alle basi delle premoderne lingue romanze.
-->
Perché però si arrivi al primo documento ufficiale di lingua volgare romanza scritto, bisognerà attendere il Giuramento di Strasburgo, avvenuto nel 14 febbraio 842, mentre in Italia, nel 960 - e quindi, ben 120 anni dopo - il primo documento scritto in volgare sarà il Placito Capuano.
Dopo l'anno Mille, dunque, si può affermare che il quadro linguistico europeo sia definitivamente formato e delineato con la nascita ufficiale delle lingue romanze o neolatine nelle varietà riportate qui a seguire:
  • Castigliano nella penisola iberica (l'attuale spagnolo moderno)
  • Catalano nella parte orientale della penisola iberica
  • Portoghese
  • Provenzale nella Francia centro-meridionale (o lingua d'oc)
  • Francese nella Francia centro-settentrionale (o lingua d'oil)
  • Italiano
  • Sardo
  • Dalmatico nella Dalmazia e nelle isole adriatiche
  • Ladino in Friuli, Alto-Adige e qualche cantone svizzero
  • Romeno
Quanto al resto d'Europa, in Germania si sviluppò il tedesco, lingua non neolatina, mentre nelle isole britanniche, a seguito della battaglia di Hastings nel 1066, il normanno venne soppiantato dall'angosassone, altra lingua germanica.

(Foto di Yellow Cat - Flickr - CC)

Nessun commento:

Posta un commento