12 dicembre 2011

Apollo e Dafne: amore a senso unico


Figlio del dio dell'Olimpo - Zeus - Apollo era a sua volta dio del sole, delle arti, della divinazione, della medicina, della musica, delle scienza e persino del castigo. 
Nella mitologia, infatti, non sono rari i casi in cui questo mitico personaggio viene associato ad episodi di vera e propria crudeltà, giustificati dal fatto che Zeus in persona avesse affidato ad Apollo l'ingrato compito di infliggere punizioni ai mortali empi per garantire l'ordine e la giustizia.
Quanto agli amori di questo dio, si narrano tutta una serie di storie sentimentali infelici e tragiche legate al nome di Apollo: Cassandra lo rifiutò, la sibilla Cumana gli si negò, la giovane donna Marpessa gli preferì un mortale, e persino le relazioni con gli uomini non ebbero esiti più felici.
In particolare però, si ricorda un nome che da sempre viene maggiormente legato ad Apollo, quello di Dafne.
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Dafne era una ninfa, simbolo della castità verginale, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il mito infatti narra che Apollo stava burlandosi di Eros, dio dell'amore, il quale per vendicarsi lo colpì con una freccia d'oro per farlo innamorare perdutamente di Dafne che si trovava proprio lì. Ma Eros riservò un'altra freccia, di piombo questa volta, per la giovane ninfa che divenne, in tal modo, completamente insensibile all'amore. Più Apollo perseguitava Dafne, più questa tenteva di sfuggirgli. 
Proprio quando il dio del sole poi stava quasi per raggiungerla, la ninfa invocò l'aiuto del padre che, per assecondarla e salvarla dall'insistenza di Apollo, la tramutò in un arbusto d'alloro.
Così ebbe termine l'ennesima delusione amorosa di Apollo che, in memoria di Dafne, a partire da quel momento, usò cingersi il capo con un ramoscello di alloro.

(Foto di Cebete - Flickr - CC)

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