19 dicembre 2011

Atalanta: la celebre cacciatrice che negandosi l'amore ne rimase infine vittima

La storia di Atalanta ha inizio nel momento in cui il padre Scheneo la abbandona sul monte Partenione ancora in fasce, perché desideroso di allevare solo figli maschi.
Fortunatamente la pargoletta viene prima notata da un'orsa che decide di allattarla amorevolmente e poi raccolta da alcuni compassionevoli cacciatori che adottano la neonata allevandola come fosse loro figlia.
Crescendo, Atalanta - che per tutta la propria esistenza si ispira alla dea Artemide che per lei diviene guida e modello di vita - comincia a mostrare particolare predisposizione per la caccia e la sua abilità con l'arco e le frecce causa la morte addirittura di due centauri rei di una tentata violenza nei suoi confronti.
La vergine cacciatrice prende poi parte a numerose spedizioni pericolose, dando mostra di coraggio e forza, una delle quali è quella contro gli Argonauti. In particolare, durante una di queste avventure, Meleagro, compagno di spedizione, si innamora di lei tanto da volerla accanto a sè durante la caccia ad un cinghiale. L'animale rimane ferito proprio da una freccia scoccata dall'arco di Atalanta ma poi finito da Meleagro che, per dimostrare il proprio amore all'abile cacciatrice, le fa dono della pelle dell'animale testé cacciato. Il gesto però non risulta gradito agli altri compagni di spedizione che montano una rissa durante la quale Meleagro perde la vita.
Atalanta, d'altro canto, non pare mostrare alcuna intenzione a lasciarsi coinvolgere dalle lusinghe dei sentimenti ed esprime più volte la sua volontà a non unirsi ad alcun uomo. Così per liberarsi dai suoi numerosi pretendenti, decide di sfidarli tutti ad una corsa promettendo di concedersi solo a colui che fosse riuscito a batterla. Man mano che i pretendenti falliscono nell'impresa, Atalanta ha così modo di liberarsi finalmente di loro tagliando addirittura le loro teste. Finché Ippomene (o Melanione) non pebnsa di giocare d'astuzia. Durante la corsa, infatti, l'uomo lascia cadere di proposito 3 mele d'oro ricevute in dono da Afrodite e che Atalanta si ferma a raccogliere. Ippomene approfitta della sosta della giovane per proseguire la corsa e batterla. Ad Atalanta quindi non rimane che onorare la promessa e i due si congiungono nel tempio sacro a Zeus. Il sovrano dell'Olimpo però non esita a gridare subito al sacrilegio e trasforma in men che non si dica i due amanti in due leoni che, secondo le credenze, sono animali che non si accoppiano mai tra di loro ma con i leopardi, impedendo di fatto ad Atalanta e Ippomene di coronare ulteriormente il loro sogno d'amore.


(Foto di Cliff 1066 - Flickr - CC)
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2 commenti:

  1. Questo Zeus però mamma mia... non gli andava mai bene niente ;-)

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  2. Doveva "fare" solo lui... allora gli andava più che bene!!! ;)

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