19 dicembre 2011

Chick lit: ecco l'irriverente sottogenere letterario del romanzo rosa



Chick lit è un'espressione affermatasi negli anni Novanta e formata da due parole inglesi abbreviate: "chick" è uno slang per riferirsi a "ragazza" da "chicken" che vuol dire pollo e, quindi, pollastrella; mentre "lit" è semplicemente l'abbreviazione di "literature", ovvero letteratura. Dunque quando si parla di chick lit ci si riferisce ad una sottocategoria letteraria del genere rosa rivolta prevalentemente ad un pubblico femminile e con caratteristiche ben precise. 
Si tratta di un filone nato dalla penna di scrittrici per lo più britanniche e statunitensi le quali hanno creato veri e propri best sellers di fama internazionale.
Il target di riferimento è sì femminile ma piuttosto circoscritto al genere donna in carriera, giovane e single. Le protagoniste, in particolare sono dinamiche, frizzanti, residenti in grandi metropoli dal cuore pulsante e dalla notti sufficientemente mondane e sono legate al mondo dell'editoria, della finanza, della pubblicità o della moda. La nota che maggiormente differenzia il genere chick lit dal romanzo rosa è la cifra umoristica che appartiene a tutti i romanzi della sottocategoria, quella verve irriverente, l'approccio leggero, post femminista e frivolo nell'affrontare i sentimenti, la vita e il sesso.
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Tra le primissime precorritrici del genere va ricordata certamente Jane Austen che, con i suoi romanzi "Orgoglio e pregiudizio" ed "Emma" ha contribuito senz'altro a spianare la strada ad un nuovo genere. Ma tra le capostipiti più recenti si situa senza ombra di dubbio Helen Fieldind con il suo romanzo "Il diario di Bridget Jones" che vanta anche fortunatissime trasposizioni cinematografiche. Seguono la serie tv cult"Sex and the City", direttamente dal romanzo di Candace Bushnell e poi a provocare la vera e propria esplosione del genere ci pensano definitivamente il filone di "I love shopping", nove romanzi scritti da Sophie Kinsella e "Il diavolo veste Prada" nato dalla penna di Lauren Weisberger.
Spontandoci a casa nostra e citando qualche nome italiano, impossibile non pensare a Geppi Cucciari con il suo romanzo d'esordio "Meglio donna che male accompagnata, e altri nomi tutti da scoprire e apprezzare come Federica Bosco, Alessandra Casella e Stefania Bertola.

(Foto di Gyduxa - Flickr - CC)
(Foto di Chesi - Flickr - CC)
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