19 dicembre 2011

Ecate: ecco chi era la dea della magia

Alcune leggende narrano che Ecate fosse una delle più antiche divinità di cui si ha notizie e che fosse nata direttamente dalla terra per poi cominciare subito ad essere venerata come dea della magia, delle streghe, dell'oltretomba, della fertilità e dei trivi. 

Secondo quanto riportato dalle opere di Esiodo, invece, Ecate non solo era una dea antichissima ma era anche una delle più potenti divinità - figlia di Asteria e Perse, entrambi di stirpe titanica - e che il suo controllo si estendeva in ogni dove, da cielo a terra e mare.
Ecate viene comunque raccontata sia come dea compassionevole, sia come dea nefasta e legata a tantissime divinità da ognuna delle quali acquisiva forza e poteri.

Da Demetra, ad esempio, aveva ereditato le doti di dea della fertilità; con Artemide condivideva la funzione di dea della luna; come Medea, Ecate era dea protettrice della magia e come dominatrice dell'Oltretomba era strettamente connessa con la signora degli Inferi, Persefone. Infine, componente caratterizzante del culto per Ecate eranon i trivi, ovvero i luoghi in cui le strade si dividono. Ma più in generale, questa dea veniva legata alle sventure che infliggeva alle scorribande di giovani esseri umani incontrati nelle ore notturne, coiadiuavata da fiaccole e dalla compagnia di terrificanti cani infernali.
Quanto alle rappresentazioni grafiche di questa dea, essa veniva generalmente raffigurata con una fiaccola in ogni mano, ma anche come donna con tre corpi (per via del clto dei trivi), a volte anche con tre teste e sei braccia. 
Inoltre in qualità di dea della magia, è presente nell'opera Macbeth di Shakespeare.

(Foto di Zyllan - Flickr - CC)
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