1 dicembre 2011

Evoluzione della figura del mecenate


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Nel II secolo a.c., un collaboratore di Augusto, tale Mecenate, si distinse per la propria propensione alla salvaguardia e allo sviluppo delle attività culturali ed artistiche. Egli infatti era solito proteggere all'interno della corte augustea letterati ed artisti che venivano impiegati per dare lustro, con le loro opere, al principato augusteo.
Da tale personaggio dunque ebbe origine il termine e il ruolo del "mecenate", figura chiave non solo in termini di promozione della produzione artistica, ma anche relativamente all'influenza che questi aveva sulle opere che commissionava, indicandone i contenuti e lo stile.
Ogni committente, infatti, era solito fornire delle specifiche direttive agli artisti i quali erano tenuti ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni ricevute spesso a scapito dell'estro, del genio e dell'originalità.
In epoca medievale, la figura del committente si identificava con le prestigiose corti imperiali e principesche, con il Papato in generale e con gli ordini religiosi.
Questo tipo di mecenatismo, in epoca comunale, lasciò spazio invece ad un tipo di committenza laica e borghese che si serviva degli artisti per la realizzazione di opere pubbliche e per la costruzione o decorazione di cattedrali.
--> Nel Trecento, dal mecenatismo dei comuni si passò a quello delle signorie. Dante, ad esempio, venne accolto a Verona dagli Scaligeri, Petrarca a Milano dai Visconti, Boccaccio e Giotto a Napoli ospitati da Roberto D'Angiò.
Singolare invece fu il caso di Firenze, città in cui si assistette alla proliferazione di un tipo di committenza privata da parte di ricchi cittadini dell'oligarchia mercantile, situazione che rimase tale fino all'avvento di Lorenzo De' Medici. Gli artisti ingaggiati infatti venivano impiegati per la realizzazione di ville in campagna, maestosi palazzi di famiglia, dipinti aventi per oggetto i ritratti dei committenti e sculture per adornare le loro sontuose dimore. Proprio la corte di Lorenzo De' Medici infatti divennne il massimo centro artistico italiano e anche il più potente strumento di promozione e diffusione della culura.

(Foto di Gnuckx - Flickr - CC)

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