1 dicembre 2011

Le Erinni: ecco le spaventose divinità preolimpiche


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Le Erinni - che i Romani chiavano Furie- sono conosciute come le divinità della vendetta e della rappresaglia. Secondo la leggenda, esse furono generate dal sangue di Urano sgocciolato sulla Terra dopo che Crono gli ebbe reciso i genitali e sono dunque divinità preolimpiche. 
Secondo altre fonti, invece, le Erinni erano figlie della Notte.

Nonostante in realtà non si conosce il loro numero esatto, le Erinni note sono solo tre: Aletto, l'infaticabile, Tisifone, la vendicatrice dell'omicidio, e Megera, la collera invidiosa.
Dette anche Dirae, le spaventose, esse venivano raffigurate come creature orrende, di carnagione piuttosto scura e serpenti al posto dei capelli. Malamente avvolte in tristi vesti grigie, le Erinni erano solite vagare abbaiando o latrando, perseguitando chi si fosse macchiato di crimini di sangue, specie nei confronti di genitori e parenti. 
--> Una volta accalappiato il colpevole, esse, munite di pungoli dalla punta di bronzo, erano pronte per infliggere la pena prevista che spesso consisteva nel portare il criminale alla follia oppure nel far sì che altri esseri viventi infierissero su di lui.
Queste divinità dunque erano particolarmente temute e rispettate tanto che nessuno osava chiamarle per nome. Per riferirsi alle Erinni, infatti, spesso le si nominava come "Eumenidi", ovvero le benevole. Oppure ancora venivano loro offerti dei sacrifici come pecore nere, narcisi, colombe, acqua e miele, doni poi portati nel santuario a loro dedicato. Ma ciò comunque non serviva in nessun caso a placare la loro forza vendicativa.

(Foto di Mari27454 - Flickr - CC)

2 commenti:

  1. Megera la collera invidiosa... non lo sapevo!

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  2. Neanche io... l'ho scoperto da poco! :)

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