21 dicembre 2011

Melancholia: trama e recensione del nuovo film di Lars Von Trier


"Melancholia", uscito nelle sale solo da poche settimane, precisamente il 21 ottobre 2011, è una produzione distribuita in Danimarca, Svezia, Francia, Italia e Germania. 
Regia e cast
Alla regia, porta la firma del controverso Lars Von Trier che presenta un film che più che fantascientifico sarebbe meglio considerare poeticamente apocalittico, mentre la vicenda, che si srotola lungo 130 minuti complessivi, viene affidata alla prova recitativa di Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling e Alexander Skarsgard.


Botteghino
Nonostante l'entusiastica accoglienza che la critica ha riservato al film, in Italia "Melancholia" è riuscito a fruttare niente di più che un magro gruzzolo al di sotto dei 300 mila euro. 
Trama
Ci sono due donne, Justine e Claire e c'è un pianeta, Melancholia, che lentamente ma inesorabilmente sta puntando dritto alla terra. 
Justine (Kirsten Dunst) e la sua visione della vita occupano la prima parte del film ed emergono con prepotenza in occasione della celebrazione delle proprie nozze. 
Justine è una giovane donna inquieta, nemica dei protocolli e delle imposizioni sociali, uno spirito ribelle, incontenibile, che manifesta una irriducibile insofferenza nei confronti delle regole. Seppur innamorata dell'uomo che si accinge a sposare, Justine non può fare a meno di interrogarsi circa il ruolo di moglie che sarà chiamata ad interpretare e che teme possa strozzarla in una classificazione senza scampo.
Claire, al contrario - la cui visione della vita occupa la seconda parte del film - è una donna posata, rigida, che ama tenere tutto sotto controllo, che trova nelle classificazione e nelle regole quel vitale senso di sicurezza che le permette di vivere serenamente la propria borghese e ineccepibile esistenza.

Ma Melancholia incombe. L'impatto con il pianeta terra è inevitabile e le due donne si preparano, ciascuna a proprio modo, ad accogliere l'ignoto, ad assistere alla fine. Per Justine si tratterà di un cammino verso una serena accettazione, passando per la consapevolezza di quanta magia e quanto fascino risiedano in quella paura, in quella forza inarrestabile che distruggerà la razza umana. In Claire, invece, la paura diventerà incontenibile angoscia, sgradevole ed insopportabile consapevolezza che niente è più sotto controllo.





Recensione
Film straordinario, dalla possente carica evocativa, "Melancholia" affronta un tema apocalittico ma senza sirene delle forze dell'ordine, senza gente in fuga per le strade e senza scene di panico collettivo. Un lavoro perfettamente riuscito, capace di affascinare, di far emergere una portentosa scarica emotiva, profondamente lirico e incastonato in una cornice di epica poesia anche quando sosta negli abissi emotivi delle protagoniste, sopraffatte dall'indicibile paura per l'ignoto. Particolare menzione merita poi l'incipit di "Melancholia" dedicato a "Tristano e Isotta" di Wagner, denso di immagini fantastiche e surreali. Ottima la prova degli attori - Kirsten Dunst si aggiudica anche il Premio come Miglior Attrice al Festival di Cannes - E ottima la fotografia. 

Voto: 8
Consigliato: Sì.


(Foto di Newscred - Flickr - Creative Commons)
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