7 dicembre 2011

Tipologie di libro prima e dopo l'invenzione della stampa

Fino al 1450, data precedente all'invenzione della stampa, erano prevalentemente tre i tipi di manoscritto più diffusi.
Una tipologia si chiamava "libro da banco" ed era il classico testo universitario di grande formato scritto con caratteri gotici - il cui tratto distintivo erano le linee spezzate ed angolose - in cui il testo veniva distribuito su due colonne centrali incorniciate da ampi margini.
Un'altra tipologia di libro era quello "umanistico", ovvero un manoscritto di medie dimensioni in cui il testo era distribuito senza il ricorso a colonne e dunque a piena pagina con margini meno ampi e caratteri meno spigolosi.
Infine esisteva il "libro da bisaccia", caratterizzato da un piccolo formato, in cui il testo veniva distribuito su due colonne prive di margini ed era opera di scribi non professionisti, dunque un prodotto economico e destinato ad un pubblico popolare. Ma qualcosa stava per cambiare.
Dopo il periodo del Basso medioevo, in cui i testi manoscritti venivano impressi su pergamene fatte di pelle di pecora o di capra lisciata per renderla adatta alla scrittura, passando poi il XII secolo, periodo in cui gli Arabi furono i fautori dell'introduzione della carta e della diffusione dei manoscritti cartacei rilegati, finalmente nel 1500 si approda all'invenzione della stampa e alla stretta collaborazione tra editori ed umanisti grazie ai quali appaiono i primi testi stampati, definiti "incunaboli".
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Il termine deriva da "cuna" che vuol dire "culla" e dunque, in senso figurato indica la nascita delle prime pagine. In Europa, di incunaboli se ne produssero circa 10 milioni, prevalentemente a carattere religioso o relativi a riproduzioni di classici latini e greci. Si trattava di libri di medio formato con un testo a piena pagina e caratteri rotondi, detti anche "romani".
Si segnala infine che diretta conseguenza dell'invenzione della stampa poi fu che il libro divenne un bene, una merce come un'altra, facilmente riproducibile e reperibile, la scrittura si trasformò in qualcosa di sempre più astratta cessando cioè di essere "ad alta voce" e diventando "muta", con una netta imposizione della lettura sull'immagine, e infine, ebbe un ruolo fondamentale  nel processo di alfabetizzazione, estendendo il pubblico dei lettori in maniera sempre più massiccia.

(Foto di Br1dotcom - Flickr - CC)

2 commenti:

  1. Questa volta sono del tutto impreparata :-)

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  2. Non pensare... si è trattato di un argomento nuovo anche per me!

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