9 gennaio 2012

Cime tempestose di Emily Bronte e il romanzo romantico

Se Jane Austen e Walter Scott, ognuno in maniera diversa, nelle loro opere rimangono ancorati ai dettami stilistico-letterari del periodo neoclassicista e si affacciano al nuovo sentire romantico con prudenza ed eccessiva moderazione, Emily Bronte accoglie a braccia aperte le poetiche e le ideologie del Romanticismo nel romanzo "Cime tempestose" (titolo originale "Wuthering heights").
L'opera viene pubblicata nel 1847, un anno prima della morte dell'autrice, e affonda le proprie radici in moltissimi elementi che avevano caratterizzato il genere gotico ma riscrivendoli in chiave romantica.

In "Cime tempestose" ampio spazio infatti è dato agli elementi misteriosi, alle atmosfere cupe, alle forze incontrollabili, alle passioni devastanti. Emily Bronte non disdegna neanche l'elemento sovrannaturale, il ricorso ad una natura violenta e altamente simbolica che diventa specchio dei sentimenti dei protagonisti ma anche forza vincolante per il loro destino. Si tratta inoltre di un romanzo romantico raccontato in prima persona da un viaggiatore fittizio informato sui fatti, che indugia sulle psicologie tormentate dei personaggi dando risalto alla stretta e travolgente morsa delle passioni che li governa.
Trama
"Cime tempestose" parte e si articola con una contrapposizione fondamentale che per tutto il romanzo vede opposte due famiglie e due paesaggi, due dimore. Gli Earnshaw vivono nelle alte montagne, in quelle cime agitate da tempeste violente che tanto rispecchiano i loro tormenti; mentre in un paesaggio tranquillo, a valle, e caratterizzato da un clima gentile e gradevole vivono i Linton, una famiglia mite e tranquilla. Unico personaggio esterno a queste due famiglie è Heathcliff, un trovatello indomito, violento e selvaggio che Earnshaw padre decide di accogliere in casa propria.
Heathcliff si innamora di Catherine, la figlia del proprio benefattore, la quale ricambia con affetto, gentilezza e comprensione le attenzioni del giovane. Ma l'equilibrio così raggiunto viene minato prima dalla morte di Earnshaw, poi dall'ostracismo di Hindley, il fratello della ragazza, che si oppone a quella relazione e infine dalla scoperta da parte di Heathcliff che Catherine non intende sposarlo perché inferiore socialmente. Il trovatello, furioso e respinto, abbandona così la casa in cui era stato accolto.
Catherine invece decide di andare avanti con la propria vita e sposa Edgar, il figlio dei Linton, uomo debole e con poco carattere. I due sposi si troveranno poi ben presto a fronteggiare il contraccolpo del ritorno improvviso di Heathcliff dopo circa tre anni. L'uomo infatti, desideroso di vendetta, si ripresenta ricco e socialmente appetibile, dal fascino irresistibile e mosso dall'intento di voler fare naufragare l'unione tra Catherine ed Edgar.
Il suo piano pare funzionare e Catherine sembra proprio non riuscire a resistergli. Heathcliff sposterà poi la sua sete di vendetta su Hindley, sul figlioletto di questo e poi, in seguito alla morte di Catherine, la sua forza distruttiva prenderà di mira Cathy, la figlioletta che la donna aveva dato alla luce.
Intanto anche Heathcliff si sposa e sceglie Isabella Lindon, sorella di Edgar, donna che egli maltratterà senza pietà e da cui avrà un figlio di orribile aspetto.
Dopo vari altri episodi di inaudita violenza, la vicenda si conclude con la morte disperata di Heathcliff vinto dal dolore per l'impossibilità di ricongiungersi a Catherine e con il matrimonio tra Cathy e Hereton Linton, i quali tenteranno di creare una unione pacifica tra le famiglie Earnshaw e Linton-


(Foto di CDRummbks - Flickr - CC)
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2 commenti:

  1. Heyyy, ma qui siamo proprio nel classico dei classici. Stupendo! :D

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  2. Stupendo, sì! Quanto mi piace la letteratura inglese...

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