18 gennaio 2012

Europa e Zeus: non c'è amore senza inganno

Zeus, si sa, oltre ad essere noto per il ruolo di padre degli dei e signore dell'Olimpo, deve la sua popolarità anche alle decine e decine di scappatelle che lo vedono protagonista.
Nonostante egli infatti fosse sposato ad Era, il ruolo da maritino fedele gli stava proprio stretto e Zeus preferiva di gran lunga balzare allegramente di fiore in fiore.
Tuttavia, tutte le giovani fanciulle oggetto dell'interesse del dio olimpico, non sempre ne ricambiavano le attenzioni, dettaglio che però, invece di far desistere Zeus dai suoi intenti amorosi, ne stimolava pericolose ed illecite fantasie.
Il modo in cui il dio infatti era solito approcciare le sue prede spesso prevedeva ingegnosi inganni, subdoli travestimenti, pericolosi intrighi, sordide macchinazioni e studiate manipolazioni. Zeus insomma pur di possedere l'oggetto del proprio interesse non si fermava davanti a niente.
Tra tutte le donne conquistate più o meno onestamente dal dio olimpico, il mito ha reso celebre Europa. La giovane si narra fosse figlia del re della Fenicia, Agenore. Non appena Zeus vide la fanciulla se ne innamorò perdutamente e pur di avvicinarla senza che questa lo respingesse, il padre degli dei escogitò e mise in atto uno dei suoi diabolici piani.
Assunte infatti le sembianze di un toro, Zeus raggiunse Europa nella spiaggia dove la giovane era intenta a giocare con le amiche. Ma quel magnifico animale catturò la attenzione della fanciulla tanto da spingerla ad accarezzarlo dolcemente e fargli anche dono di una corona di fiori. Quando poi Europa decise di montare sul dorso del toro, questi la rapì portandola via lontano.
Finalmente, giunti a Creta, Zeus recuperò le proprie sembianze e si unì ad Europa. Con la giovane, egli concepì ben 3 figli: Radamante, Serpedonte e Minosse.
Il mito del rapimento di Europa ritorna in vari manufatti dell'antichità, come vasi e rilievi, ma anche in mosaici ed affreschi. Invece in letteratura la vicenda venne consegnata ai posteri dalla penna di Esiodo, Mosco, Ovidio, Orazio e Apuleio.
  



(Foto di Cliff1066 - Flickr - CC)
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3 commenti:

  1. Il nome Serpedonte lo terrò presente per un eventuale figlio maschio :D

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  2. che don giovanni questo zeus, non ne ha risparmiata nessuna
    monica c.

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  3. è sempre un piacere visitare il tuo blog... oltre a splendidi articoli ci sono immagini meravigliose...
    monica c.

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