9 gennaio 2012

Giullare: ecco il suo ruolo nel Medioevo



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In netta e decisa contrapposizione con la figura del monaco, ecco invece il giullare. Questa figura sociale in realtà ne incarnava ed impersonava tante altre: egli era infatti un intrattenitore, un mimo, un attore, un giocoliere, un cantante e il suo unico scopo era divertire il pubblico nelle piazze. Tuttavia, nonostante l'enorme successo che i giullari erano soliti riscuotere, la loro attività e la loro figura vennero demonizzate e duramente condannate dalla Chiesa. La Chiesa infatti si manteneva in una possizione di assoluta opposizione a tutto quanto fosse chiaramente carnale, mostra del corpo, del riso, del godimento visivo e uditivo.

Per la Chiesa l'animo umano era estremamente corruttibile, e mille volte di più lo era sotto le lusinghe di tali arti demoniache.
La figura del giullare inoltre era considerata come pericoloso e tangibile legame con le tradizioni pagane tanto che l'iconografia era solita raffigurare questi bizzarri intrattenitori in posture capovolte, a testa in giù per far passare il messaggio del ruolo da puri sovvertitori dell'ordine prestabilito da questi incarnato.
Nonostante però le dure condanne, la figura del giullare era destinata ad una diffusione sempre maggiore, sia in qualità di mero intrattenitore di piazza e dei circoli cortesi, sia come vero e proprio mediatoe tra la Chiesa e la cultura popolare. In particolare, ai giullari non si deve soltanto la diffusione capillare di tutta la tradizione epica ma anche di altri insospettabili contenuti. Con il tempo infatti, la Chiesa non potè più fare a meno di notare ed ammettere l'innegabile presa che i racconti dei buffoni avevano sul popolo. 
Tale consapevolezza, dunque, spinse gli ordini religiosi a decidere di approfittare dell'arte giullaresca per affidare proprio ai buffoni la diffusione della parola di Dio. Così, mentre nel XII secolo si assiste alla nascita dell'ordine dei mendicanti che si univano ai giullari nelle piazze emulandone le doti interpretative, San Francesco si proclamava giullare di Dio.
Ma ancora un'ulteriore evoluzione era in serbo per i giullari. Essi infatti si specializzarono sempre di più, vennero accolti nelle corti, assunti con stabili incarichi e retribuiti per la loro arte e il loro mestiere: erano nati i menestrelli.

(Foto di SantiMB - Flickr - CC)
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