21 gennaio 2012

Il romanzo storico di Victor Hugo: Notre-Dame de Paris

In Francia, uno degli autori più rappresentativi del movimento Romantico che impazzava in tutti i principali stati europei è senza dubbio Victor Hugo.
Vissuto tra il 1802 e il 1885, egli attraversò completamente l'epoca romantica, respirandone appieno le atmosfere, le idee, le tendenze. Hugo tuttavia scelse la propria personale cifra espressiva - interpretandola in maniera unica e personale - per lo più orientata verso il genere storico.
Poeta e drammaturgo, Hugo infatti fu prevalentemente romanziere ed è ricordato principalmente per un romanzo storico ambientato nella propria contemporaneità - "I miserabili" (1862) - durante la Restaurazione, passando poi per Waterloo fino ai moti del 1832 - e un altro romanzo storico ambientato invece nella Francia del 1482. Mi riferisco in quest'ultimo caso al celebre "Notre-Dame de Paris", opera apprezzatissima diventata oggetto di numerose trasposizioni teatrali. 
In particolare, per questo noto romanzo, Victor Hugo opta per un una aderenza alla realtà dei fatti storici, legata unicamente al contesto di quel tempo, riprendendone dunque le ambientazioni e i costumi. I personaggi del romanzo invece, a differenza di quelli delle opere di Walter Scott, sono del tutto frutto della fantasia dello scrittore anche se vengono comunque ritratti in modo verosimile. I personaggi che si muovono nel romanzo infatti appartengono a tutte le categorie sociali, dai diseredati ai graduati, dalla plebe agli aristocratici, dalla massa informe di straccioni al mondo degli uomini di potere.
Trama
"Notre-Dame de Paris" è la storia dell'innamoramento non corrisposto da parte di Quasimodo - deforme campanaro della cattedrale parigina di Notre-Dame - per la bella gitana Esmeralda. Tutto inizia quando l'uomo è costretto a rapire la giovane per obbedire ad un ordine dell'arcidiacono Frollo. La ragazza poi viene tratta in salvo dal capitano Phoebus de Chateaupers ma convola a nozze con il poeta Gringoire che la ama seppur non ricambiato.
La trama poi si intreccia sempre più finché l'arcidiacono Frollo riesce a far condannare a morte la bella gitana innocente. Per vendicare questo terribile assassinio, Quasimodo non esita a uccidere Frollo, morendo poi anch'egli, sopraffatto dal dolore, dopo aver portato il corpo senza vita della povera amata Esmeralda nel cimitero dei diseredati.

(Foto di Skreck - Flickr - CC)
-->

4 commenti:

  1. E' bellissimo... e tra l'altro mi sono ripromessa di rileggerlo a breve :D

    RispondiElimina
  2. Ma sai che io il romanzo non l'ho mai letto... però ho visto decine di volte il musical. In effetti, dovrei rimediare quanto prima! ;)

    RispondiElimina
  3. un'opera che ha avuto tantissime rappresentazioni... ottima scelta
    monica

    RispondiElimina