23 gennaio 2012

Papà Goriot: capolavoro del realismo di Balzac

Lungi dall'essere mere opere con vita propria ed indipendente, i romanzi di Honoré de Balzac in realtà rispondevano tutti ad un disegno artistico di ampio respiro che, nella mente dello scrittore, prese forma nitidamente intorno al 1842 in piena maturità letteraria.
L'ambizioso progetto di Balzac infatti prevedeva la creazione di una raccolta organica ed unitaria di tutte le opere già scritte in passato e di quelle a venire che potesse servire da fotografia composita e dettagliata della società contemporanea alla scrittore. Con chiaro riferimento a Dante, Balzac chiamò questa raccolta "Commedia umana" e la suddivise in 3 macrogruppi: studi di costume, studi filosofici e studi analitici.
In particolare, il primo ciclo di studi fu ulteriormente suddiviso in sei parti con lo scopo di dare ampio spazio all'analisi di tutte le categorie sociali:
  1. Scene di vita privata - in cui Balzac inserì il capolavoro di realismo sociale "Papà Goriot".
  2. Scene della vita di provincia - che contiene "Eugénie Grandet".
  3. Scene della vita parigina - di cui fa parte "Il cugino Pons".
  4. Scene della vita politica.
  5. Scene della vita militare.
  6. Scene della vita di campagna.
In questa sede, approfondiamo in special modo la trama del più famoso romanzo di Balzac facente parte della "Commedia umana", ovvero "Papà Goriot" pubblicato nel 1834. Il romanzo è una preziosa istantanea della società involgarita dalla sete di denaro e da aspirazioni di crescita professionale, società in cui anche i rapporti che dovrebbero essere più autentici come quelli tra padre e figli vengono filtrati da logiche di egoismo e tornaconto, di avidità e interesse economico.
Trama
Protagonista della vicenda è un ricco commerciante ormai in pensione, Papà Goriot, ossessionato dall'obiettivo di sistemare, con dei vantaggiosi matrimoni, le sue due uniche figlie, Delphine e Anastasie.
Goriot riesce nell'intento acquisendo come generi addirittura un conte e un barone, tuttavia la felicità tanto agognata in realtà non lo sfiora nemmeno. La dedizione ossessiva per il benessere delle figlie infatti ha finito per renderlo succube di esse che si rivelano ben presto come esseri viziati, capricciosi, egoisti, avidi e senza valori. Sia Delphine sia Anastasie non hanno scrupoli persino nell'intrattenersi in compagnia di uomini al di fuori del matrimonio, continuando anche a spillare soldi al povero Goriot lasciato solo ad invecchiare in miseria negli ultimi anni della sua vita.
Ma Goriot non spezzerà mai il legame d'amore con loro, accettando e sostenendo anche le loro relazioni extraconiugali. 
Gli ultimi giorni di Goriot si consumeranno in una squallida pensione con la tiepida compagnia di figuri tristi e reietti. In particolare, papà Goriot verrà colto da un attacco apoplettico in seguito ad un litigio con le due figlie e si spegnerà, assistito fino alla morte da uno degli amanti delle figlie, tra delirio, tristezza e miseria.


(Foto di CWasteson - Flickr)
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