3 gennaio 2012

Se mi lasci ti cancello: trama e recensione



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Dimentichiamoci per un attimo del titolo italiano, assurdo e completamente fuorviante.
Corre l'anno 2004 quando negli Stati Uniti viene distribuito il film, appartenente al genere fantastico, "Se mi lasci ti cancello" (titolo originale "The eternal sunshine of the spotless mind"), con Michel Gondry alla regia e Jim Carrey, Kate Winslet e Kirsten Dunst tra i protagonisti. E' stata definita "cervellotica ed eccentrica storia d'amore" e non a torto. Scopriamo perchè.
Trama
Joel e Clementine sono una coppia come tante che, a un certo punto del percorso, subisce una brusca battuta d'arresto. E' Clementine a prendere in mano la situazione decidendo di mettere un punto definitivo alla relazione.
La donna si reca così presso un centro specializzato per richiedere che Joel e tutti i ricordi legati a lui le vengano totalmente rimossi dalla mente e dalla memoria. 
Scoperta la terribile decisione della ragazza, Joel decide di fare altrettanto sottoponendosi anche lui alla seduta di rimozione. Durante il trattamento però, l'uomo ci ripensa provando a ribellarsi al programma. Joel comincia a fare di tutto per bloccare il processo di cancellazione, per proteggere qualche ricordo, per nascondere Clementine in qualche angolo nasconto del proprio subconscio per evitare che il programma di soppressione della memoria riesca a trovarla e strappargliela via dalla mente. Ma tutto è inutile e tutto è perduto. Forse.
Recensione
Qualche aggettivo: acuto, geniale, profondo, intelligente, sofisticato, enigmatico, commovente, strepitoso. "Se mi lasci ti cancello", lungi mille miglia dall'essere una commediola da cinepanettone come il titolo potrebbe suggerire, è una produzione incredibilmente meritevole di plauso. Fa rabbia pensare ai danni incalcolabili che questo titolo italiano ha certamente causato se si pensa che quello originale - oltretutto citazione di un poemetto del celeberrimo poeta inglese Alexander Pope - avrebbe recitato "L'eterna letizia di una mente candida". 
Geniale la costruzione a ritroso della vicenda amorosa durante il trattamento, del viaggio nella mente, commovente la presa di coscenza dei protagonisti che nella loro storia d'amore c'è stato del bello che non va buttato e al quale non possono e non devono rinunciare, sorprendente l'idea di nascondere il ricordo di Clementine nei luoghi più nascosti della mente di Joel, là dove il subconscio ha operato delle rimozioni a mo' di protezione (episodi dell'infanzia, nelle umiliazioni subite, nelle vergogne, nelle offese). 
Volutamente complessa l'organizzazione dell'impianto temporale, con salti atti a creare confusione nello spettatore, il quale rimane spaesato fino all'ultima scena in cui finalmente la globalità di quello è stato questo viaggio diventa reale, comprensibile, drammaticamente crudele.
Splendida la prova degli attori. Ottimo Carrey nei ruoli drammatici, non si rimpiange affatto nei panni di "The Mask" o "Una settimana da Dio". E splendida Kate Winslet sotto le mentite spoglie di una trasandata eccentrica e anche un po' folle.
Infine, un solo altro aggettivo per questo film: imperdibile.

Consigliato: sì
Voto: 8

(Foto di Willfc - Flickr - CC)
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4 commenti:

  1. ma non era "Se mi lasci non vale"? (mitico Julio Iglesias) ^_____^

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  2. Io ho iniziato a vederlo ma non ho resistito... proprio non mi ha catturato. ;-)

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  3. L'inizio in effetti è un po' confusionario tanto che la prima mezzora l'ho vista due volte per capirci qualcosa ma poi c'ero troppo dentro... mi è piaciuto tantissimo!

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  4. visto anch'io... monica c.

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