3 gennaio 2012

Stevenson: il tema del doppio ne "Lo strano caso del Dr Jeckyll e Mr Hyde"



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Uno dei lavori letterari più palesemente incentrato sul tema del doppio è senza ombra di dubbio il romanzo "Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde", scritto da Robert Louis Stevenson nel 1886.
L'opera si incastona in un periodo caratterizzato da particolari fermenti sociali, culturali e scientifici durante il quale nei salotti bene furoreggiano le nuove rivoluzionarie dottrine di Darwin sulla evoluzione della specie ma soprattutto le prime sconvolgenti teorie psicoanalitiche di Freud. Ed in effetti nel romanzo sono innumerevoli i debiti nei confronti delle tematiche relative soprattutto alla scissione della personalità e alla compresenza nell'animo umano di nature e tendenze completamente contrapposte. Ma rispolveriamo la vicenda narrata.


La trama
Londra, XIX secolo. Come accade in "Frankenstein", anche in questo romanzo uno stimatissimo dottore decide di dedicarsi anima e corpo ad una serie di rischiosi ed improbabili esperimenti.
Lo scopo primario dello scienziato è quello di trovare la ricetta di un siero capace di sdoppiare le due nature antagoniste insite nell'uomo in modo da permettere alla parte buona di sovrastare e rendere innocua la parte lercia, quella infestata dalle più incoffessabili pulsioni e dalle passioni più oscure. Il Dr Jekyll, trovata la formula perfetta, non esiterà a sperimentarne l'efficacia su di sè ottenendo effettivamente il tanto agognato sdoppiamento. Ma - e qui ci addentriamo in un altro punto in comune con "Frankenstein" - questo esperimento fantascientico rivelerà ben presto la sua fallacia. Sarà infatti la parte lercia a prendere il sopravvento sulla parte buona fino a che Dr Jekyll non sarà più in grado di controllarla. Hyde, questo il nome del pericoloso alter ego del dottore, si renderà protagonista dei più terribili misfatti, finchè il dr Jeckyll, preso atto del completo fallimento del suo piano e della impossibilità di scindere il Bene dal Male e di risolvere la naturale ambiguità che risiede in ogni animo umano, deciderà di togliersi la vita, uccidendo in tal modo anche il suo doppio malvagio.
Il tema del doppio in Stevenson
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In perfetta sintonia con l'ipocrita atmosfera perbenista del periodo vittoriano in cui vive lo scrittore, l'apparenza e la rispettabilità sociale sono dei must irrinunciabili cui è necessario adeguarsi per essere considerato degno di stima. Ma le sempre più insistenti nuove teorie freudiane cominciano a gettare delle ombre su queste ineccepibili facciate pubbliche e sembrano urlare con sempre maggiore forza che nell'intimo di ogni uomo albergano sentimenti che davvero nulla hanno a che vedere con la rispettabilità. Violenza, pulsioni sessuale, aggressività, istinti omicidi sono tutte componenti che in misure diverse appartengono ad ogni uomo.
L'uomo dunque comicia ad avvertire la necessità di scindere queste due nature, di voltare le spalle alle lusinghe di tutti quegli istinti animaleschi che pure ogni tanto sente montare dentro di sè.
Con il pretesto narrativo del doppio, finalmente lo scrittore trova la chiave per dare corpo alla scissione. E si tratta di una separazione assolutamente netta. Se in "Frankenstaein" i limiti tra bene e male sono assolutamente inesistenti e le due nature sono compresenti in entrambi i protagonisti, in "Dr Jeckyll e Mr Hyde" la separazione è nettissima. Mentre il dottore è assolutamente rispettabile e rappresenta il bene, Hyde è la personificazione del male sotto ogni punto di vista. Già il nome, ad esempio, è caricato di significato in quanto "Hyde" è un verbo che in inglese si traduce con "nascondere". Da un punto di vista fisico, poi, il personaggio di Hyde viene descritto come caratterizzato da deformità e trasudante malvagità. Per non parlare di tutte le scelleratezze di cui si rende protagonista, degli orribili delitti e misfatti che avvengono per mano sua.
Mr Hyde dunque è il perfetto alibi vittoriano, è colui al quale permettere di dare libero sfogo ai propri irrefrenabili istinti, è la creatura immonda che può vivere in libertà secondo natura senza alcuna restrizione sociale, senza alcuna schiavitù. 
Per la chiusura del romanzo però Stevenson non può lasciare che passi questo messaggio. L'ordine va ristabilito, l'equilibrio naturale ripristinato. Ed ecco quindi la chiusa moralistica e la morte necessaria di Hyde e di quello che rappresenta

(Foto diCdrummBKS - Flickr - CC)
(Foto di Mrhash - Flickr -CC)
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3 commenti:

  1. Adoro questo piccolo grande mondo! :)

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  2. Il tema del doppio è bellissimo,ci fa davvero riflettere

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