14 febbraio 2012

Gustave Flaubert: Madame Bovary, trama e contesto

Dopo una gestazione lunga sei anni, nel 1857 viene finalmente dato alle stampe il romanzo "Madame Bovary", una delle opere più celebri firmate da Gustave Flaubert.
Lo scrittore si inserisce in un contesto storico-letterario caratterizzato da una netta tendenza antiromantica, già abbondantemente anticipata dai celebri predecessori di Flaubert, ovvero Balzac e Stendhal, i quali avevano aperto la strada al gusto per la tecnica realista e per l'osservazione oggettiva della realtà. 
Queste cifre diventeranno ancora più evidenti nella scrittura di Flaubert che infatti appare completamente votata ad uno stile impersonale ed oggettivo che fa della descrizione - più che della narrazione - il suo punto di forza. 

La spiccata tendenza antiromantica della penna flaubertiana inoltre appare lampante anche nella predilezione per una scrittura snella, asciutta, essenziale, che non lascia alcuno spazio a velleità artistico-retoriche essendo invece completamente al servizio dell'oggettiva analisi dei sentimenti e degli accadimenti. Addirittura Flaubert era solito affermare che per la stesura dei suoi romanzi egli si ispirava alle scienze naturali perseguendo un ideale di precisione e rigore assoluti allo scopo di rendere invisibile la presenza dello scrittore che pure manteneva intatta la sua onnipotenza.
Ma ripercorriamo le linee principali della vicenda di questo celebre romanzo.
Trama
Protagonista della storia è Emma, giovane andata in sposa ad un gretto e mediocre medico di provincia, tale Carlo Bovary, nei confronti del quale ella comincerà presto a mostrare segni di insofferenza. Questo malcelato fastidio sarà anche acceso da alcuni tristi figuri che sono soliti frequentare casa Bovary, quali ad esempio il farmacista Hamais e un prete, che in men che non si dica si guadagnano l'irriducibile antipatia di Emma.
Questa però inaspettatamente fa la conoscenza di Leon, giovane sognatore di cui lei si innamora subito ma da cui è costretta suo malgrado a separarsi in breve tempo. Orfana di questo amore, Emma cercherà allora consolazione tra le braccia del brutale Rodolphe, salvo poi ricongiungersi ancora una volta con Leon. 
Ma saltare da un amorazzo di poco conto all'altro, conduce Emma sull'orlo del disastro emotivo ed economico, dovendo suo malgrado fare i conti anche con degli usurai. Ad Emma, l'unica via d'uscita a questo punto sembrerà la morte per avvelenamento, scelta che sposerà anche il tiepido marito sopraffatto per la dipartita dell'esuberante sposa.
Il romanzo poi si conclude con il trionfo del personaggio più antipatico, il farmacista Hamais, che riceverà addirittura la Legion d'onore come onoreficienza.


(Foto di Cdrummbks - Flickr)
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4 commenti:

  1. una tragedia tutta femminile... come sempre
    monica c.

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  2. Bellissimo, leggendolo l'ho letteralmente adorato :D

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  3. @Monica: Hai detto bene...
    @Laura: Stessa cosa per me, mi è piaciuto moltissimo!!! ;)

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  4. il più brutto libro che abbia mai letto... non ha carattere...non mi ha mai preso. i fatti raccontati sono pieni di banalità. non so come abbiano potuto fare a pubblicare questo "romanzo"

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