6 febbraio 2012

Latona: un travaglio mitologico per dare alla luce i gemelli Apollo e Artemide

Delle mille e più celebri scappatelle extraconiugali di Zeus, ho già parlato in vari articoli. Ma forse è meno noto che l'arte amatoria del dio dell'Olimpo aveva già cominciato a mietere numerosissime vittime ancor prima di prendere in moglie la gelosa e vendicativa Era. In particolare, si narra che Latona - conosciuta presso i Greci col nome di Leto - fu l'ultima conquista di Zeus da scapolo, e che la sua vicenda nello specifico fa parte integrante del mito per via delle curiose e avverse circostanze legate al travaglio della giovane e ai figli speciali che portava in grembo.
Figlia di Febe e del titano Ceo, si racconta che Latona, a seguito della relazione amorosa con Zeus il seduttore, rimase incinta di due gemelli. Nonostante però il matrimonio tra Era e il dio olimpico non fosse stato ancora celebrato, la futura sposa non riuscì proprio a digerire che una fiamma dell'uomo che stava per sposare portasse in grembo dei figli suoi e così, rosa dalla gelosia, decise di prendersi una bella rivincita riversando sulla povera Latona il carico della propria frustrazione. Nei desiderata di Era infatti aveva preso forma l'intenzione di rendere alla futura mamma la vita impossibile. 
In particolare, la prima mossa della vendetta di Era consistette nello sguinzagliare il mostruoso serpente Pitone costringendolo a dare il tormento a Latona ovunque lei fosse; la seconda e più diabolica parte del piano vendicativo della gelosa dea invece prevedeva che alla giovane madre fosse negata l'accoglienza presso qualunque parte della terra in cui poter procedere al parto. 
Ed in effetti, trovare un luogo adatto per dare alla luce i pargoli fu impresa assolutamente ardua per Latona che davvero non riuscì a trovare accoglienza in alcun posto. Finché, si narra, la donna ripose le proprie speranze su Delo, l'isola errante e sterile che, inaspettatamente, aprì le porte alla giovane gravida. Per riconoscenza infatti Delo fu resa terra fertile e tramite delle colonne fu ancorata saldamente al fondo marino. L'unico neo fu che, a causa dello zampino di Era che aveva stabilito come nessuna terra baciata dal sole avrebbe potuto dare asilo a Latona, Delo venne avvolta da Poseidone da un manto di nuvole.
Ma se il luogo in cui avrebbe partorito non costituiva più un problema, per Latona i problemi non erano ancora giunti al termine. Infatti, come estremo atto di vendetta, Era impose a Ilizia, dea protettrice del parto, di negare assistenza a Latona per far nascere i piccoli, ordine che la dea ignorò permettendo così alla giovane di partorire dopo nove lunghissime ore di travaglio e di dare alla luce i gemelli Apollo e Artemide i quali avrebbero dato man forte alla madre nelle numerose traversie che dovettero fronteggiare sempre a causa di Era.
Tra le più celebri, si racconta del rifiuto degli abitanti della Licia di permettere alla neonata famigliola di rifocillarsi nelle acque del lago, abitanti che Latona tramutò in rospi - come da immagine - costringendoli a vivere per sempre dentro quelle acque lacustri. Ancora, Apollo dovette vedersela con il serpente Pitone, in uno scontro all'ultimo sangue che si concluse con l'uccisione di quelle terribile spina nel fianco. E infine, entrambi i gemelli dovettero lottare fino ad abbattere il gigante Tizio reo di aver tentato di usare violenza alla madre.

(Foto di Harsh Light - Flickr)
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3 commenti:

  1. Ecco vedi, ad avere una tresca con un seduttore si finisce per aspettare 2 gemelli... eh, lo so :D

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  2. Ogni riferimento è puramente casuale... vero? :D

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  3. a proposito di gemelli... oggi una donna indiana ne ha partoriti 11...
    monica

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