27 febbraio 2012

L'idiota di Dostoevskij: trama e contesto

Altro noto capolavoro di Dostoevskij è il romanzo "L'idiota", consegnato ai lettori tra il 1868 e il 1869.
Si tratta di un'opera per molti versi straordinariamente moderna e di innumerevoli lunghezze superiore a tutta la letteratura dell'Ottocento, soprattutto per ciò che riguarda l'approfondimento psicologico dei protagonisti. In primo piano infatti c'è sempre l'inconscio, con le sue ambivalenze, le sue contraddizioni, le sue false partenze,  completamente scandagliato fino nelle viscere dei suoi più reconditi recessi.

Ma nel romanzo di Dostoevskij non mancano neanche i forti sentimenti, i rancori, il senso di colpa, la passione amorosa, tutti sentimenti che investono potentemente il personaggio il quale diventa una sorta di drammatica via di mezzo tra un santo e un inetto, simbolo in fondo della umanità tutta che, secondo lo scrittore e la sua opera, è irrimediabilmente condannato all'inferno senza alcuna possibilità di salvezza.
Trama
Il romanzo prende avvio dal viaggio di ritorno dalla Svizzera del giovane principe Myskin, recatosi in territorio elvetico per curare una grave malattia nervosa. A far compagnia  al molle e inetto nobile decaduto ci sarà Rogozin, ragazzo follemente innamorato di Natasja Filippovna, il quale, nella via per la Russia, non mancherà di dimostrare la propria irruenza.
I due giungono finalmente a Pietroburgo, dove vive anche la ragazza che si scopre essere appena uscita da una chiacchierata relazione amorosa al termine della quale un benefattore le ha fatto dono di un ingente lascito. E proprio Natasja diventerà ben presto oggetto del contendere tra l'irriverente Rogozin, il segretario Ganja che spera di mettere le mani sul cospicuo bottino della donna e Myskin stesso, il quale si offrirà di prendere in moglie la giovane pur di sottrarla a quell'indecente e umiliante mercanteggiare.
Anche Natasja sentirà di provare del sentimento per Myskin ma non considerandosi all'altezza del giovane principe decaduto, sceglierà di andare via con Rogozin dopo un'irruzione di questi in casa della ragazza completamente ubriaco.
L'epilogo del romanzo sarà assolutamente tragico: Rogozin non sopporterà di scoprire il reale sentimento provao da Natasja nei confronti dell'amico Myskin, così come mal digerirà la consapevolezza della superiorità morale del principe. 
Così, attanagliato da questi pensieri, Rogozin ucciderà Natasja, condannando di fatto Myskin ad uno stato di definitiva ed irrimediabile follia.


(Foto di Richard Cocks - Flikr)
-->

5 commenti:

  1. Mi è venuta voglia di rileggerlo :D

    RispondiElimina
  2. stesso commento di laura... mi è venuta voglia di rileggerlo! troopo bello
    monica

    RispondiElimina
  3. Grazie mille... mi fa molto piacere! :)

    RispondiElimina
  4. Un libro-capolavoro.
    Grazie per averlo ricordato.
    Ciao,
    Lara

    RispondiElimina
  5. Ciao Lara, figurati, è stato davvero un piacere!
    Stefania

    RispondiElimina