15 marzo 2012

Elias Portolu di Grazia Deledda: trama e contesto

Nota e talentuosa scrittrice dell'ultimo Ottocento, Grazie Deledda nei suoi romanzi abbraccia solo in superficie i dettami della poetica verista vista nell'ottica di un'attenzione particolare nei confronti dei costumi e delle geografie tipiche della sua Sardegna. Tuttavia, scavando sotto questo involucro esterno ecco che l'autrice approda ad esiti di scrittura densi di simbolismo in cui si avverte molto più chiaramente l'influenza del Decadentismo.

La Sardegna della Deledda è in special modo presente nei romanzi scritti durante il periodo in cui lei e il marito si trasferirono a Roma e si tratta proprio delle opere di maggior peso specifico e di maggior interesse letterario.

In queste opere, senza perdersi in speculazioni scientifiche e senza abbracciare il criterio dell'impersonalità dei Veristi, l'attenzione si sposta decisamente verso una dimensione mitica e favolistica in cui l'accento principale è posto su quelle forze primordiali che governano l'individuo che appare completamente in balia di un fato che egli non può in nessun modo sperare di vincere.

Uno dei romanzi di maggior successo della Deledda si intitola "Elias Portolu", opera consegnata ai lettori nel 1903.

Trama
La vicenda narra la tormentata e assai complicata storia d'amore tra due cognati, Maddalena e Elias ma ricostruita, vissuta e analizzata dal punto di vista di quest'uomo descritto come un "ragazzo bello e debole come una donna".

Il giovane infatti tende a subire spesso l'influsso delle influenze esterne, tanto da aver scontato una pena in carcere a causa proprio di cattive compagnie. L'eccessiva debolezza caratteriale dell'uomo poi lo fa cedere senza resistenza alla passione fatale per Maddalena, esperienza in seguito alla quale egli certamente proverà rimorso e senso di colpa ma non abbastanza da farlo desistere dal concedersi altri incontri clandestini con la cognata.

L'unica via per opporsi a questi irrefrenabili impulsi è quella di diventare prete, decisione però più volte accantonata per via del riaffiorare di sentimenti mai repressi e dimenticati.

L'annuncio dell'imminente paternità non migliora di certo la già precaria situazione di Elias che proprio alla vigilia della sua consacrazione come sacerdote sente di non poter nè voler rinunciare a quel colpevole e sbagliato amore terreno che lo spingerà anche a sperare segretamente nella morte del fratello malato.

Quando però il fratello effettivamente morirà, Elias avrà un nuovo cambio di convinzioni che lo porterà a rinunciare a Maddalena e di consacrarsi prete, senza però poter affermare di essersi liberato dall'amore terreno per il figlio.

La pace che Elias cerca da una vita arriverà solo dopo la morte del piccolo figlioletto, ultima espressione del suo legame con un passato fatto di rimorsi e tentazioni.




(Foto di 50 Watts - Flickr)
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2 commenti:

  1. Ma pensa che io questo romanzo non lo conoscevo proprio!

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  2. e il tuo giudizio?
    Monica c.

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