1 marzo 2012

I fratelli Karamazov di Dostoevskij: trama e contesto

Ritenuto uno dei massimi capolavori di Dostoesvskij, "I fratelli Karamazov" fu pubblicato tra il 1879 e il 1880. 
Anche in questa opera a farla da padrona è l'analisi dell'inconscio ma in questo caso ciò che emerge della parte irrazionale ed inconsapevole dell'uomo è soprattutto quanto di male e di distruttivo ci possa essere.

L'uomo moderno appare strappato tra oscure passioni, forze incontrollabili, odio, istinti di autodistruzione che rendono impotenti i tentativi del bene di farsi largo in questa selva inestricabile di male. 
In questo romanzo infatti non sembra esserci possibilità di redenzione ed ogni slancio in tal senso viene inesorabilmente reso vano.
Trama
In un villaggio della Russia, un agghiacciante fatto di cronaca salta alla ribalta con protagonista la famiglia Karamazov. Stando alle ricostruzioni, il padre Fedor è un uomo dissoluto che si è intrattenuto in rapporti illeciti con i propri stessi figli. Questi, d'altro canto, sembrano aver ereditato dal padre la stessa inclinazione compreso il giovane Alesa che cerca però di sopprimere tali pulsioni e di far emergere la propria vocazione religiosa.
Dopo il brutale assassinio del padre compiuto per mano di Smerdjakov, servo nato da un rapporto extraconiugale di Fedor Karamazov, ogni personaggio poi entrerà in un vortice di autodistruzione senza scampo che travolgerà le vite di tutti in un turbine di delitti, crisi epilettiche, suicidi, follie, morti sospette, possenti passioni amorose, odio.

(Foto di CWasteson - Flickr)
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2 commenti:

  1. tema ancora di grande attualità, purtroppo...
    monica c.

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  2. Si direbbe allegro eh!?!?!

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