21 marzo 2012

Malombra di Antonio Fogazzaro: trama e contesto


Con il suo primo romanzo, intitolato "Malombra" e pubblicato nel 1881, Antonio Fogazzaro - le cui opere nell'arco di pochi anni potranno essere considerate decadentiste a tutti gli effetti - si inserisce in un contesto letterario in cui sono ancora molto forti sia l'influenza tardoromantica sia la poetica e le tematiche care agli scapigliati.



In "Malombra" infatti non manca il ricorso ad un certo sentimentalismo e ai languidi e tormentati sentimenti amorosi tanto presenti nelle opere di epoca romantica. Così come possono essere ricondotti a questa corrente letteraria anche la dimensione misteriosa della vicenda, quel marcato senso di inquietudine firma di un animo irrequieto e non convenzionale.



Parallelamente, lo scrittore non disdegna il ricorso a temi forti quali l'occultismo, la parapsicologia, la follia, tutti temi in chiara sintonia con il gusto e il sentire della poetica della Scapigliatura, anticipando anche in parte delle costanti che poi si ritroveranno nei suoi romanzi a venire come quella del personaggio maschile inetto e della figura femminile inquieta, carica di fascino misterioso e magnetico al tempo stesso.

Trama
Protagonista della vicenda è la marchesina Marina di Malombra, giovane donna che, avendo perso i genitori, vive con lo zio, il conte Cesare, in un palazzo nobiliare della Lombardia.

Tutto procede per il meglio finché un giorno la marchesina trova una ciocca di capelli, uno specchio, un guanto e un messaggio lasciato dalla propria antenata Cecilia, morta proprio in quel castello a causa della eccessiva gelosia del marito - il padre di Cesare.

Marina di Malombra, venuta a conoscenza della triste storia dell'ava, improvvisamente si convince di esserne la reincarnazione, considerando dunque zio Cesare come il coniuge geloso e credendo che Corrado Silla - segretario dello zio - sia in realtà l'amante della defunta Cecilia.

Da parte sua, Corrado Silla è un uomo mite, fondamentalmente inetto, innamorato di una brava donna ma comunque attratto dal mistero e dall'inquietudine di Marina.

La storia non avrà alcun felice epilogo e tutti i personaggi finiranno risucchiati da quel vortice di follia che si è impossessato della marchesina. Questa infatti ucciderà prima lo zio, poi Corrado e infine scomparirà nel nulla dopo una traversata del lago in tempesta.




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