23 marzo 2012

Pomona e Vertunno: il dio della vegetazione conquista la ninfa

Protagonisti perfettamente in sintonia con la stagione primaverile, sono Pomona e Vertunno, coppia di amanti mitologici non tanto noti ma comunque ampiamente raffigurati in opere pittoriche e scultoree, nonché raccontati in componimenti letterari.

Pomona era una ninfa di origine romana, venerata come dea degli alberi da frutto. Vertunno invece era etrusco ed essendo il dio della vegetazione non mancava di essere associato anch'egli agli alberi da frutto. 


Fu Vertunno ad innamorarsi perdutamente di Pomona ma senza essere ricambiato. La ninfa infatti era solita dedicare completamente le proprie attenzioni alla cura della piante, mostrando assoluto disinteresse per gli uomini e per i sentimenti amorosi. L'impresa di conquista per Vertunno del cuore della giovane dea dunque si preannunciava assai complicata ma non per questo il dio della vegetazione si perse d'animo.

Pur di coronare il proprio sogno d'amore con Pomona, Vertunno infatti decise di adottare delle strategie, come ad esempio quella di attirare l'attenzione della giovane grazie a continui cambiamenti del proprio aspetto, strategemma che però non sembrò sortire gli effetti sperati.

Il dio perciò tentò il tutto per tutto e pensò bene di assumere le sembianze di una vecchia zitella, di avvicinare la giovane e disquisire con lei di argomenti amorosi, magari provando anche a tessere le lodi di un certo Vertunno. 

E solo al termine poi di questa strategica ed ingannevole autocelebrazione, il dio ritornò ad assumere le proprie consuete sembianze quando finalmente Pomona era stata definitivamente conquistata.

Proprio il dialogo tra la giovane ninfa e la vecchia zitella risulta essere stato un soggetto cui moltissimi artisti si sono ispirati in epoca moderna, in sfondi colorati ricchi di fiori e frutti. Altri pittori e scultori invece hanno puntato maggiormente a dare risalto al tema della fecondità di cui i due protagonisti sono simboli. Tra gli autori italiani di maggiore spicco si ricordano Pontormo e L. Giordano.



(Foto di WordRidden - Flickr)
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5 commenti:

  1. certo che per conquistare una donna ne inventavano di tutti i colori...
    monica c.

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  2. Ma mi sembra che era una prerogativa un po' diffusa questa dell'"imbrogiosonaggine"!!!

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