9 marzo 2012

Venere de' Medici: analisi chimiche dimostrano che in origine era più agghindata e colorata

La Venere De' Medici, una delle statue classiche più celebri di tutti i tempi, secondo uno studio recente, avrebbe avuto originariamente labbra color rubino, dell'oro tra i capelli e orecchini pendenti.

La statua sensuale, celebrata da artisti del calibro di Lord Byron, è attualmente vista e ricordata nell'immaginario collettivo di un bianco candido immacolato ma, secondo uno studio condotto solo di recente, la Venere non sarebbe stata così e avrebbe anzi avuto delle note di colore da non sottovalutare.
L'analisi chimica della statua due volte millenaria, conservata presso le Gallerie degli Uffizi di Firenze, ha infatti rilevato agli studiosi dell'Università di Modena e Reggio, la presenza di minuscole tracce d'oro e di vernice. In particolare, le labbra della splendida Venere sarebbero state dipinte di un rosso ricco, i capelli scolpiti con foglie d'oro e ai lobi dei vistosi orecchini pendenti.
La conclusione è che il fin troppo zelante restauro del 1815, quando la statua è stata riportata in Italia dalla Francia - dopo essere stata presa da Napoleone - avrebbe rimosso completamente le tracce di vernice e la foglia d'oro.
La statua a grandezza naturale, scultura ellenistica che raffigura Afrodite, la dea greca dell'Amore, era una delle tappe di maggior attrazione del Grand Tour. Appassionati d'arte inglesi e francesi del XVIII secolo, di rientro dal Tour erano infatti soliti raccontare estasiati dei colori del viso della Venere e di quelle splendide tracce d'oro tra i capelli.
Solo gli ultimi test condotti finalmente confermerebbero che le loro dichiarazioni erano assolutamente veritiere e non frutto di allucinazioni collettive.
In effetti, i tocchi di colore senz'altro conferivano una vita nuova e diversa alla già meravigliosa opera, rendendo la dea molto simile a una giovane donna. La natura sensuale del soggetto raffigurato poi - la Venere che copre le intime nudità - contribuì a rendere l'opera immensamente popolare e tale è rimasta fino ai nostri giorni.

Fonte: link

(Foto di Jerry 7171 - Flcikr)
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3 commenti:

  1. Addirittura le allucinazioni collettive? Magari una ciocca collettiva... :D

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  2. Ahahaha!! Chissà prima di questo studio quante "belle" parole sono state spese per questi "allucinati".... ;))

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  3. e anche qui c'è lo zampino di napoleone...
    monica c.

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