12 aprile 2012

Astrattismo: la formula avanguardista scelta da Kandinsky

Wassily Kandisnsky, insieme con Marc e altri pittori tedeschi ed austriaci aderisce al movimento "Der Blaue Reiter" (Il cavaliere azzurro), formula  nata dall'Espressionismo tedesco ma ad esso alternativa. Nel caso del pittore tedesco infatti comincia ad essere più opportuno parlare di Astrattismo più che di Espressionismo, definizione certamente più calzante per il messaggio pittorico veicolato dall'artista nelle proprie opere.

Partendo dagli stessi presupposti dell'Espressionismo, la critica di Kandinsky nei confronti dell'arte da sempre intesa come riproduzione della realtà si fa estrema ed agguerritissima approdando ad esiti pittorici diametralmente opposti a quelli prediletti dalla pittura tradizionale.

Per il pittore, l'arte deve essere lo strumento attraverso il quale comunicare gli stati d'animo, tutta la diversa e variegata tavolozza di colori dell'io nascosto dell'uomo e non già la mera raffigurazione di un oggetto. E se per Kandinsky questa consapevolezza significa la destrutturazione delle forme, per altri esponenti dell'Astrattismo ciò si traduce in una predilezione per le forme geometriche, per le interpretazioni geometriche della realtà. 

In particolare, nei dipinti di Kandinsky il passaggio dalla rappresentazione delle forme alla destrutturazione delle stesse avviene in maniera graduale. Se in alcune opere è infatti possibile notare la presenza di soggetti riconoscibili, essi - che servono semplicemente come catalizzatori di attenzione - sono tuttavia immersi in un contorno di apparente caos di linee, forme e colori che finiranno per prevalere del tutto nelle tele successive.

Il messaggio dunque non è più veicolato da soggetti fisicamente riconducibili alla realtà ma alla forza evocatrice e comunicativa dei colori. Attraverso di essi, dunque, il pittore esprime se stesso e la propria interiorità, un'emozione, una sensazione, un sentimento profondo e nascosto che esplode sulla tela senza vincoli e restrizioni.

A dominare in definitiva è la suggestione simbolica del dipinto, l'assenza di saldi punti di riferimento, la mancanza di simmetrie comode e consolanti, l'equilibrio.


(Foto di Clarity - Flickr)
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3 commenti:

  1. Bellissimo, questo lo ricordo dalle superiori :-)

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  2. un artista che mi piace tantissimo, e di grande spessore concettuale
    monica c.

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  3. Concordo, è un pittore straordinario!

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