4 giugno 2012

Sofonisba e Massinissa: un altro tragico destino

E come ci hanno abituato quasi tutte le storie d'amore mitologiche, anche i legami sentimentali e le relazioni tra personaggi storici realmente esistiti spesso erano destinato a dei tragici destini.
Questo è il caso di Sofonisba e Massinissa, due giovani amanti cartaginesi vissuti intorno al III secolo a. C. 
La loro vicenda è diventata piuttosto noto anche perché raccontata nel corso dei secoli dagli autori più disparati, da Polibio, a Livio, da Dione Cassio a Francesco Petrarca, da Corneille e Voltaire a Vittorio Alfieri.
La storia nuda e cruda narra che Sofonisba, figlia del comandante supremo Adrubale, era stata promessa in sposa da quest'ultimo proprio a Massinissa ma il destino volle che invece il matrimonio della giovane venne combinato per cause di forze maggiore con Siface, re della Numidia
La guerra e le lotte tra popoli resero poi Siface nemico di Massinissa che, intanto, si era alleato contro i Romani. Ma ad avere la peggio fu il marito sovrano di Sofonisba che catturato proprio dal combattente cartaginese, venne consegnato a Scipione.
A questo punto, Sofonisba intervenne, tentando di implorare pietà per il proprio coniuge e per tale scopo ebbe un incontro con Massinissa al quale rivolse le proprie suppliche.
Quell'incontro per il combattente fu fatale: egli infatti si innamorò perdutamente della bellissima Sofinisba, ossia della donna che le era stata promessa in sposa un tempo e, in seguito alla morte di Siface, la prese in moglie promettendole di darle protezione nei confronti dei Romani.
Questa neonata unione però non andò affatto a genio a Scipione che non approvò che un alleato dei Romani come Massinissa, avesse sposato la figlia dei nemici.
Ed è qui che arriva il dramma. Massinissa con il solo intento di proteggere la sua amata Sofinisba dalla furia dei Romani, pregò la moglie di bere una coppa di veleno e di morire da vera e dignitosa figlia di Asdrubale.
La donna non si tirò indietro, convinta che la richiesta del marito nascesse dal dolore profondo di non riuscire a trovare una soluzione migliore e, così molto serenamente, mandò giù la bevanda mortale ponendo fine alla propria vita.

(Foto di Franta 4)
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4 commenti:

  1. Gli uomini a volte sanno essere dei veri fetentoni! ;-)

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  2. Sì, infatti. ma guarda che bella soluzione che è andato a trovare... ;

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  3. ma davvero terribile... ma ne trovano di tutti i colori...
    monica c,

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  4. Sofonisba, lascia che sia una donna brutta a bere il veleno....
    gianfranco

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