4 settembre 2012

Tiresia: il longevo indovino cieco

Tirato in ballo in tantissime storie del mondo classico e mitologico dell'antica Grecia, Tiresia era di origini tebane, figlio di una ninfa di nome Cariclo e di un nobile della città chiamato Evere.
Tiresia non è solo ricordato per le sua arti divinatorie e profetiche ma anche e soprattutto per la sua condizione di cieco e di longevo, tutte caratteristiche dietro le quali si celerebbero racconti di doni o punizioni di natura soprannaturale che il giovane avrebbe attirato.
Una delle storie, la più semplice, narra di come Tiresia un giorno sia stato scoperto mentre osservava la dea Atena fare il bagno nuda, episodio che gli costò per punizione la cecità inflittagli dalla indispettita divinità insieme con il regalo dell'arte divinatoria.
Un'altra fonte invece narra di come Tiresia sia stato attirato da due serpenti che si accoppiavano colpendoli a morte. In seguito a questo episodio, Tiresia si sarebbe tramutato in donna. Dopo sette anni esatti, l'indovino fu attirato dalla stessa scena e, dopo aver colpito i serpenti anche in quella occasione, si ritramutò in uomo.
La particolare esperienza vissuta dal tebano non mancò di suscitare l'interesse di Zeus ed Era curiosi di sapere, visto che Tiresia aveva potuto sperimentare entrambe le situazioni, se l'accoppiamento recasse più piacere agli uomini o alle donne. L'uomo rispose che il piacere femminile era nettamente ed infinitamente superiore rispetto a quello maschile ma la risposta non piacque affatto ad Era che vide in tal modo svelati i segreti del gentil sesso.
La dea indispettita non esitò a punire Tiresia con la cecità, mentre Zeus regalò al futuro indovino dei poteri profetici e una longevità superiore di sette volte a quella di qualsiasi altro uomo.
Questo spiega perché il nome di Tiresia viene tirato in ballo all'interno di storie avvenute in epoche molto diverse fino alla discesa di Ulisse negli Inferi.
--> (Foto di Arquera - Flickr)

2 commenti:

  1. ahhhh.. bella curiosità quella di era e zeus!
    monica c.

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  2. Non ne azzeccava una insomma... :-)

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