22 ottobre 2012

Aiace: storia del valoroso guerriero

Il nome di Aiace compare in special modo nell'Iliade di Omero, opera in cui viene fatto riferimento a lui in qualità di poderoso, valoroso e coraggioso combattente, secondo soltanto ad Achille.
Viene descritto come un uomo dalla possente corporatura, nascosta e protetta da un vistoso scudo, dall'indole taciturna e riservata e a capo di una flotta abile ma di modeste dimensioni che comprendeva solo 12 navi. 
Durante le battaglie si narra fosse solito combattere sempre al fianco del proprio fratellastro Teucro, noto per le sue abilità come arciere, ma il suo nome è generalmente associato ad una disputa che ebbe luogo tra lui ed Ulisse in seguito alla morte di Achille.

I capi greci infatti si racconta che assegnarono l'armatura del valoroso eroe defunto ad Ulisse mentre Aiace la pretendeva per sè. La rabbia che lo assalì per via dello smacco ricevuto gli fece perdere completamente la ragione - non senza lo zampino della dea Atena che calcò la mano per portare il combattente alla pazzia - tanto che Aiace finì con l'accanirsi contro un gregge di pecore massacrandolo completamente nella convinzione però di aver ucciso dei combattenti greci.
Una volta recuperata la ragione e compreso ciò che aveva commesso, la vergogna si impossessò del povero Aiace fino a spingerlo ad infilzarsi sulla sua stessa spada nonostante le rimostranze della concubina Tecmessa.
Nella tragedia di Sofocle, intitolata proprio "Aiace", si approfondisce poi un particolare relativo alla morte dell'uomo, una disputa tra Ulisse e Agamennone e Menelao in merito alla sepoltura del combattente. Se i due re infatti, considerando indegno l'atto del suicidio, spingevano per evitare le esequie di Aiace, Ulisse invece non mancava di sottolineare che valoroso ed integro guerriero egli fosse stato.

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(Foto di Dalbera - Flickr)

1 commento:

  1. bellissimi ricordi... spero tu continua. il mio preferito comunque è ettore
    monica c.

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