15 ottobre 2012

"Sorelle Materassi" di Aldo Palazzeschi: trama e contesto

Dopo un periodo di intenso fermento sperimentale, Aldo Palazzeschi negli anni Trenta abbraccia una nuova fase artistica orientata verso un deciso ritorno alle forme letterarie più tradizionali seppur riviste e proposte in chiave decisamente più giocosa e leggera.
In questo specifico periodo, e più precisamente nel 1934, lo scrittore propone al pubblico di lettori il romanzo "Sorelle Materassi", opera dalla forma senz'altro conforme alla tradizione letteraria canonica che tanto si discosta dalla fase artistica nettamente più audace e anticonvenzionale che Palazzeschi aveva abbracciato solo pochi anni prima.

La storia è ambientata nel 1918 in Toscana, nel borgo di Santa Maria a Coverciano e ha per protagoniste due sorelle, Carolina e Teresa Materassi, ormai cinquantenni zitelle dedite esclusivamente al loro lavoro in qualità di ricamatrici. Figlie di una madre insipida e succube del marito e di un padre sconsiderato che prima di morire ha dilapidato l'intero patrimonio familiare, le due vivono la loro esistenza con l'unico obiettivo di riparare al danno causato dal genitore e risollevare le sorti economiche della famiglia.
Una volta però recuperato interamente il maltolto e ristabilita con successo la prospettiva di una serena stabilità economica, le due non esitano a perseverare nella loro dedizione al lavoro, rinunciando definitivamente al loro ruolo di donne, alla loro femminilità, alla possibilità di aprirsi all'universo maschile.
Insieme con loro, vive una sorella minore, reduce da un sonoro insuccesso matrimoniale e una serva, Niobe, che invece dimostra di non voler rinunciare al fascino che su di lei esercitano ancora gli uomini.
La vita di questo sparuto nucleo di donne però è destinata presto a subire una scossa non da poco e l'occasione si presenta in seguito alla morte di una quinta sorella, Augusta, con la quale i rapporti si erano limitati negli anni allo stretto indispensabile. 
A seguito di questa dipartita, le sorelle Materassi decidono di prendersi cura dell'unico figlio di Augusta, Remo, un giovane quindicenne bello come il sole e fin troppo sveglio che scuote nel profondo l'equilibrio della noiosa e monotona esistenza delle 4 donne.
Ben consapevole dell'ascendente esercitato sulle zie materne, che si scoprono assalite improvvisamente dal desiderio represso in tutti quegli anni, Remo non esita ad approfittare della loro disponibilità, rendendosi protagonisti di scandali e comportamenti decisamente poco ortodossi che porteranno nuovamente alla rovina la famiglia Materassi.
Dopo ben 10 anni di convivenza con le zie, Remo infine parte per l'America con la sua ricca sposa, lasciando le parenti completamente sul lastrico e costringendole a riprendere con fermento e dedizione il loro lavoro pur di riassestare il patrimonio di famiglia.
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2 commenti:

  1. Porelle... che sfortuna con gli uomini! ;-)

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  2. Avrebbero dovuto smettere di lavorare quando avrebbero potuto farlo e godersi la vita!

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