10 ottobre 2012

Zaleuco: legislatore greco messo a dura prova da una sua stessa ordinanza

Il nome di Zaleuco è spesso associato a quello di Licurgo e Solone altri due leggendari legislatori dell'antica Grecia vissuti con alta probabilità durante il VII secolo.
Ma la vicenda di Zaleuco in particolare viene ricordata dagli storici e dagli studiosi per l'esemplarità di cui l'uomo seppe dare mostra.


La storia infatti narra di come il legislatore si fosse impegnato  in prima persona per un profondo riordino del sistema giudiziario dei locresi fino all'introduzione nel Diritto di una speciale legge che stabiliva la pena per chi si fosse macchiato di adulterio. Questo tipo di reato infatti, secondo quanto stabilito da Zaleuco, a partire da quel momento sarebbe stato punito con l'accecamento.
Il caso e la sfortuna vollero però che il primo a macchiarsi di questa colpa fosse proprio il figlio del probo legislatore, colto in flagrante mentre era in compagnia di una amante.
Non potendo contravvenire ad una legge introdotta da egli stesso, Zaleuco ordinò che al figlio venisse quindi strappato un occhio, ma per evitare che il sangue del suo sangue rimanesse completamente cieco, come secondo occhio offrì il proprio.
Il tema venne ripreso più volte nel corso della storia e sfruttato anche al livello artistico e, in particolare, in Italia, nei Paesi Bassi e in Germania, il racconto venne diffuso come ammonimento nei confronti di quanti detengono il potere.
--> (Foto di Leoplus - Flickr)

2 commenti:

  1. ah.. che storia! però ha dimostrato osservanza della legge, mica come i nostri politici, che si fanno le leggi ad personam e neppure le rispettano!
    monica c.

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