14 novembre 2012

Arione, il cantore salvato da un delfino

Originario di Metinna, sull'isola di Lesbo, Arione era un famoso cantore e poeta greco vissuto intorno al 600 a.C..
Secondo quanto raccontato da Erodoto, nel periodo in cui Arione viveva a corte del tiranno di Corinto, Periandro, uno dei sette sapienti, il cantore decise di effettuare un viaggio in direzione dell'Italia e della Sicilia in particolare. Si trattò di un viaggio molto proficuo durante il quale Arione riuscì a guadagnare ricchezze considerevoli.
Ma giunse il tempo di far ritorno a casa, alla corte di Periandro, e il poeta greco, con al seguito quella immensa fortuna, si imbarcò su una nave di corinzi. Durante la navigazione però questi derubarono Arione, spogliandolo di tutte le ricchezze guadagnate e prima di gettarlo in mare, gli offrirono la possibilità di esaudire un desiderio. Arione scelse di potersi adornare da cantore ed esibirsi in un ultimo canto e gli fu concesso.
Quando l'uomo infine saltò giù dalla nave, egli stava ancora cantando ma quelle note non passarono inosservate. Un delfino infatti ne rimase così attratto tanto da accorrere in aiuto di Arione e trasportarlo sul dorso fino alle coste di Tenaro.
Il tiranno Periandro, alla vista di Arione, stentò a credere al suo racconto ma all'arrivo dei corinzi egli decise di ascoltare anche la versione dell'equipaggio che, ignaro del miracoloso salvataggio di cui era stato protagonista il cantore, praticamente non fece altro che svelare la propria colpevolezza. Il brutto tiro giocato ad Arione così costò loro una pesante punizione.
Con molta probabilità, Arione fu un maestro in metrica nell'utilizzo del ditirambo dionisiaco che poi venne impiegato nelle tragedie ma, purtroppo, non ci è pervenuta alcuna sua opera.

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