12 novembre 2012

Quaderni di Serafino Gubbio operatore di Pirandello: trama e contesto

Esce nel 1915 con il titolo di "Si gira" poi rielaborato in "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" ed è uno dei migliori romanzi scritti da Luigi Pirandello.
Presenta una struttura diaristica e vi sono narrate in prima persona le vicende del protagonista che dà titolo all'opera, personaggio divenuto muto in seguito ad una tragica esperienza vissuta in ambito lavorativo. Durante le riprese di una scena di caccia, infatti, il protagonista della pellicola, tale Aldo Nuti, avrebbe dovuto sparare un colpo di pistola in direzione di una tigre ma dopo aver indirizzato l'arma contro l'attrice presente sul set, la belva non ha esitato a reagire, azzannandolo e ferendolo a morte.
Questo spiacevole incidente provoca uno shock profondo in Serafino Gubbio che finisce non solo per chiudersi in un mutismo totale ma anche per identificarsi quasi completamente con l'obiettivo della sua macchina da presa, acquisendone l'impassibilità e l'estraneità nei confronti di ciò che accade attorno a lui.
Il romanzo dunque ambientato nella civiltà delle macchine si sofferma a presentare uno degli estraniati e degli alienati della nuova era, un massificato, figlio di un'epoca in cui la degradazione intellettuale regna sovrana e dove non v'è spazio per eroi nè per gente armata di buona volontà, propositiva. 
Serafino Gubbio infatti rappresenta la nuova tipologia di intellettuale, in tutto e per tutto massificato, degradato a svolgere un lavoro alienante, senza qualità, costretto ad eseguire una mansione meramente meccanica che ammutolisce fino a spegnerle del tutto le sue facoltà intellettive nonché un eventuale spirito propositivo. Il mutismo di Serafino infatti è indicativo di come egli sia ridotto alla stessa stregua di un oggetto, di una cosa silente che non interagisce con l'ambiente circostante.

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1 commento:

  1. un tocco di esistenzialismo nella crisi del novecento...
    monica c.

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