24 gennaio 2013

Artemisia II e la creazione del Mausoleo, una delle 7 meraviglie del mondo

Artemisia II (morta 351 a.C), da sempre confusa e scambiata con l'Artemisia precedente vissuta nel V secolo, divenne regina della Caria in seguito alla morte del marito, Mausolo. 
Questi si era distinto come sovrano capace, era riuscito a rendere la Caria una terra indipendente e aveva trasformato la attuale Bodrun - ai tempi Alicarnasso, in una città fiorente. Ma non è solo per queste doti che l'uomo viene ricordato. La sua storia infatti si lega a doppio filo con quella della moglie e sorella Artemisia e del dolore profondissimo che questa provò alla sua morte.
Cercando un modo per trovare conforto e consolazione per la terribile perdita, si narra che la sovrana, durante un momento di tristezza e depressione, fece preparare una bevanda con le ceneri di Mausolo. Ma il gesto non la appagò completamente.
Allora pensò bene di convocare a corte artisti provenienti da tutto il mondo commissionando loro la costruzione di un Mausoleo imponente in onore a a memoria dell'adorato marito, senza sospettare che la maestosa opera sepolcrale sarebbe poi diventata addirittura una delle 7 meraviglie del mondo.
Si tratta di un monumento alto circa 46 metri che vanta le firme di architetti quali Leocare, Briasside, Scopa e Timoteo e che rientra tra le primissime opere funerarie in cui compare il ritratto realistico di un defunto. 
Attualmente è possibile ammirare alcune parti del Mausoleo presso il British Museum di Londra, resti di rilievi che furono trovati da Charles Newton durante una delle sue spedizioni.
Quanto ad Artemisia, la sua storia fu riportata e tramandata da Cicerone e da Valerio Massimo. Quest'ultimo in particolare descrive la sovrana come esempio perfetto di vedova  e modello di dolore autentico. La donna infatti sopravvisse al marito solo due anni.

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(Foto di Penn Provenance Project - Flickr)

1 commento:

  1. peccato ne restino solo alcuni pezzi al british museum, sarebbe stato bello vederlo per intero
    monica c.

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