6 maggio 2013

Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi, trama e commento

Consegnato al pubblico di lettori nel 1919 anche se ultimato nel 1913, "Con gli occhi chiusi" segna una svolta nella scrittura e nella poetica di Federigo Tozzi che con questo romanzo abbandona definitivamente le correnti che lo avevano fortemente ispirato negli esordi, come il dannunzianesimo e il simbolismo, per approdare a  personalissime cifre narrative e strutturali.
Nei sei anni in cui l'opera attese di essere pubblicata è certo che venne apportata una modifica al titolo che in origine avrebbe dovuto essere "Ghìsola". Il nuovo titolo invece è chiaramente metaforico e se, in particolare, identifica il modo di essere del protagonista di fronte  alla verità concernente la donna amata, in senso lato si può estendere ad una irriducibile incapacità ad approcciarsi alla realtà.
Protagonista della vicenda è Pietro, figlio di Domenico, proprietario di una trattoria e di alcuni poderi nel senese con il quale il ragazzo vive un rapporto molto conflittuale minato da gravi divergenze. Ma le difficoltà di approccio con le persone, Pietro le sperimenta soprattutto con Ghìsola, figlia di alcuni contadini che prestano servizio presso il podere di famiglia e per la quale egli alterna momenti di amore con altri di forte contrasto.
La severa timidezza di Pietro, l'atteggiamento aggressivo di Domenico che non esita a sminuire il figlio agli occhi della giovane e le tendenza di Ghìsola a provare attrazione per uomini per lo più violenti, sono tutti fattori che giocano un ruolo negativo nei tentativi di approccio tra i due.
In particolare, mentre Pietro costruirà la crescita e il suo passaggio da adolescente a uomo nel tentativo di dimostrare a Domenico la sua capacità di rendersi autonomo e indipendente da lui e dalla sua visione della vita, senza tuttavia segnare mai un punto, Ghìsola dal canto suo, sperimenterà la vera vita, quella in cui alle parole e agli ideali si sostituiscono i fatti e le batoste specialmente nel rapporto con altri uomini.
Il rapporto con Pietro infatti rimarrà sempre nell'ambito di un inconcludente incontrarsi, di inutili schermaglie e di vano e adolescenziale corteggiamento. 
Lo scotto con la realtà, Ghìsola lo paga poi restando incinta di Alberto, un uomo che poi l'abbandona spingendola ad architettare un modo per farsi sposare da Pietro e accollargli quella falsa paternità. 
Il piano di Ghìsola però fallisce miseramente nel momento in cui Pietro si ostinerà a voler sì sposarla ma rispettando la sua presunta purezza fino alle nozze. Di fronte poi alla evidente gravidanza della amata, a Pietro non resterà che aprire gli occhi, fare i conti con la realtà che fino a quel momento non era riuscito a vedere. Ghìsola inizierà ad apparigli per quella che è, nel profondo della miseria sociale in cui è caduta e in cui stava quasi per trascinarlo. Lo schiaffo è durissimo per Pietro ma tutto sommato terapeutico perché, stando alle parole conclusive del romanzo, dopo aver squarciato il velo e aver visto la verità in faccia, l'amore per Ghìsola svanirà tutt'a un tratto. 

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1 commento:

  1. leggendo la trama ho avuto un dejà vu...
    monica c.

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