27 novembre 2014

Curio Dentato: esempio di incorruttibilità e modestia

Curio Manlio, chiamato Dentato perchè nato già provvisto di denti, fu un generale romano vissuto intorno al 270 a. C.
Discendente da una famiglia poco in vista della nobiltà terriera, ebbe modo di distinguersi durante la sua esperienza in qualità di console romano. Curio Dentato infatti fu in grado di mettere alla porta Sabini e Sanniti, sottomettendoli, e di rendere definitivamente inoffensivo Pirro, sovrano dell'Epiro, da sempre loro alleato.


La sua carriera politica avanzò, egli ricoprì altri incarichi importanti ma ben presto Curio Dentato decise di dedicarsi ad una vita più ritirata. Cominciò per lui una esistenza quanto mai modesta vissuta nelle campagne romane all'interno di una umile capanna. 
In questa dimora, giusto qualche tempo prima di morire, egli ricevette una delegazione di Sunniti giunti con la speranza di corromperlo, secondo quanto racconta Plutarco. Senza batter ciglio però Curio Dentato declinò l'offerta e, mostrando loro il pasto modesto che si accingeva a consumare, spiegò che chi è in grado di accontentarsi di tale frugalità non desidera alcuna ricchezza e che l'onore alberga più in chi governa uomini facoltosi che in chi possiede proprie ingenti risorse economiche.
L'episodio fece guadagnare a Curio Dentato la fama di uomo integro, rispettabile, incorruttibile e modesto tanto che, secondo quanto emerge dalla biografia di Plutarco dedicata a Catone il Censore, quest'ultimo lo scelse come modello perfetto cui ispirarsi.



(Foto di Dino Quinzani - Flickr CC)

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